15 luglio 2026
Formarsi per interpretare: una giornata tra osteologia e tecnologie digitali
La giornata del 15 luglio 2026 si è svolta interamente in laboratorio. Gli studenti hanno proseguito le attività dell’Osteolab, lavorando sui resti scheletrici provenienti dalle sepolture della Pieve di San Cassiano e approfondendo le procedure di pulizia, riconoscimento e prima analisi antropologica.
Accanto al lavoro osteologico, la giornata ha previsto una lezione dedicata alla fotogrammetria e all’impiego degli scanner 3D nella documentazione archeologica. Sono state illustrate le differenze tra le principali tecniche di acquisizione, le loro potenzialità e i limiti, nonché il ruolo che i modelli tridimensionali possono svolgere nella registrazione dei contesti, nello studio dei reperti e nella conservazione digitale delle evidenze.
L’incontro ha offerto anche l’occasione per riflettere su un aspetto fondamentale della professione archeologica: la formazione continua. Metodi, strumenti e procedure cambiano rapidamente e richiedono un aggiornamento costante, non soltanto per utilizzare nuove tecnologie, ma anche per valutarle criticamente e integrarle correttamente nel processo di ricerca.
Essere archeologi significa quindi continuare a studiare anche dopo la formazione universitaria, confrontarsi con discipline differenti e mantenere aperto il dialogo tra esperienza sul campo, teoria e innovazione. L’aggiornamento non è un elemento accessorio della professione, ma una condizione necessaria per produrre dati affidabili e interpretazioni scientificamente solide.



