30 luglio 2026

In Area 1000, Generale4 Minuti

Si conclude la campagna di scavo 2026: otto settimane di ricerca alla Pieve di San Cassiano

Con la giornata del 31 luglio 2026 si conclude ufficialmente la campagna di scavo del Gallicano Archaeological Project. Otto settimane di lavoro intenso hanno permesso di raggiungere risultati di grande rilievo scientifico, confermando ancora una volta la Pieve di San Cassiano come uno dei più importanti laboratori di ricerca sull’archeologia medievale della Toscana.

La campagna ha visto alternarsi sul cantiere studenti della Gallicano International Field School e, nelle ultime due settimane, le partecipanti al Master Interuniversitario in Antropologia Scheletrica Forense e Paleopatologia delle Università di Pisa, Milano e Bologna. Grazie al loro lavoro è stato possibile completare numerosi contesti funerari, approfondire lo studio delle architetture ecclesiastiche e raccogliere una straordinaria quantità di dati che saranno ora oggetto di analisi, studio e pubblicazione.

Tra i risultati più significativi della campagna ricordiamo la definizione delle principali fasi evolutive della Pieve di San Cassiano, il riconoscimento di una fase altomedievale ancora in corso di studio, la ricostruzione della chiesa del X secolo e della successiva grande pieve romanica dell’XI-XII secolo, oltre allo studio del vasto cimitero medievale e delle eccezionali fornaci per la fusione delle campane rinvenute all’interno dell’edificio. Un patrimonio di informazioni destinato a modificare in maniera sostanziale la conoscenza della storia medievale della Garfagnana.

Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento alle tredici partecipanti del Master, che con competenza, entusiasmo e grande spirito di collaborazione hanno contribuito alla riuscita di questa fase finale della campagna. Il loro impegno rappresenta uno degli aspetti più preziosi del progetto, che continua a coniugare ricerca scientifica, alta formazione e collaborazione tra istituzioni universitarie.

Un ringraziamento va inoltre a tutto lo staff del Gallicano Archaeological Project, alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia nella persona della dottoressa Marta Colombo, al MuGAr – Museo della Garfagnana Archeologica, al Comune di Gallicano, agli enti partner e a tutte le persone che, in modi diversi, hanno reso possibile questa campagna di scavo.

Prima della chiusura definitiva del cantiere, nell’Area 1000 sono stati completamente messi in luce, documentati e rimossi gli individui USK 1197 e USK 1198, entrambe donne sepolte in due magnifiche casse litiche, parallele alla facciata della chiesa bassomedievale e ad essa riferibili cronologicamente. L’individuo USK 1197 era una donna di età superiore ai 50 anni, mentre USK 1198 era una donna adulta di età compresa tra i 30 e i 39 anni. La straordinaria conservazione delle strutture funerarie e il loro rapporto diretto con l’edificio ecclesiastico costituiscono una delle immagini più evocative lasciate da questa campagna, simbolo di un cimitero che, dopo secoli di oblio, è tornato a raccontare la storia della comunità che gravitava attorno alla Pieve di San Cassiano.

Lo scavo si conclude, ma la ricerca continua. Nelle prossime settimane inizierà la lunga fase di studio dei reperti, delle stratigrafie e della documentazione raccolta. È in laboratorio che gli oltre mille anni di storia riportati alla luce durante queste otto settimane troveranno la loro definitiva interpretazione scientifica, trasformando il lavoro sul campo in nuova conoscenza storica.



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