8 luglio 2026
Tra archeologia e innovazione: nuove evidenze dall’Area 2000 e documentazione digitale del capitello romanico
Le attività della giornata sono proseguite regolarmente in tutte le aree di scavo, confermando ancora una volta la complessità stratigrafica della Pieve di San Cassiano e l’importanza di un approccio integrato tra ricerca sul campo e documentazione digitale.
Nell’Area 1000 continuano le indagini nel vasto cimitero bassomedievale sviluppatosi nel sagrato della chiesa. Lo scavo delle numerose sepolture procede con metodo, permettendo di ricostruire progressivamente l’organizzazione dello spazio funerario e le trasformazioni che hanno interessato quest’area nel corso di diversi secoli.
Nell’Area 2000 è stata completata la messa in luce della grande trincea di spoliazione individuata nei giorni scorsi. La struttura, con andamento nord-sud, testimonia la rimozione di un muro molto più antico rispetto alle fasi medievali della pieve. Un elemento particolarmente interessante è rappresentato dal rinvenimento, all’interno del suo riempimento, di un frammento di anfora tardoantica, un reperto che suggerisce la presenza di frequentazioni precedenti alla costruzione dell’edificio ecclesiastico e che contribuirà a definire meglio la cronologia delle fasi più antiche del sito.
Parallelamente alle attività di scavo, la giornata è stata dedicata anche alle tecnologie digitali applicate all’archeologia. Nell’ambito del laboratorio di rilievo informatico, è stato realizzato il modello tridimensionale del capitello romanico rinvenuto all’inizio della campagna nell’Area 3000. La fotogrammetria consente di acquisire una copia digitale ad altissima risoluzione del reperto, preservandone ogni dettaglio geometrico e decorativo e rendendolo disponibile per studi, confronti tipologici e attività di divulgazione senza dover manipolare continuamente l’originale.
La combinazione tra scavo stratigrafico, documentazione digitale e analisi dei reperti continua così a rappresentare uno dei punti di forza del Gallicano Archaeological Project, dove metodologie tradizionali e tecnologie innovative lavorano insieme per ricostruire la storia della Pieve di San Cassiano.






