20 giugno 2025

La giornata di oggi è stata interamente dedicata all’ampliamento delle aree di scavo, operazione resa possibile grazie all’ausilio del mezzo meccanico. I saggi 1000, 2000 e 3000 sono stati notevolmente estesi, in alcuni casi quasi raddoppiando la superficie investigata, in preparazione alle indagini stratigrafiche che riprenderanno nei prossimi giorni.

L’allargamento consente ora una lettura più ampia e organica delle strutture e delle stratigrafie finora individuate, offrendo l’opportunità di contestualizzare meglio quanto emerso nelle settimane precedenti.

Facciamo quindi un punto della situazione:

Area 1000: è stata confermata la presenza di un settore funerario a ridosso della facciata della pieve, con sepolture a cassa litica e reperti databili tra il XIII e il XV secolo. L’individuazione di buche per palo e strutture di difficile interpretazione suggerisce anche una frequentazione dell’area anteriore alla costruzione medievale.

Area 2000: le tracce di attività di cantiere medievale, tra cui una fossa per lo spegnimento della calce e livelli di lavoro con malta e scaglie lapidee, indicano una zona di preparazione e trasformazione dei materiali da costruzione, forse funzionale al passaggio da un edificio sacro precoce all’ampliamento dello stesso in pieve di San Cassiano.

Area 3000: si è confermata l’esistenza di una pieve triabsidata, con tre absidi disposte a est. Le recenti scoperte di sepolture a cassa litica nell’angolo tra abside maggiore e minore, con orientamento divergente, indicano la presenza di un’area cimiteriale anche in prossimità del presbiterio.