3 luglio 2024
Le forti piogge di oggi ci hanno costretto a stare lontani dallo scavo. Ne approfittiamo per sintetizzare le scoperte fatte finora e trarre le prime conclusioni sulla disposizione delle strutture relative alla pieve emerse dalle prime settimane di scavo.
L’indagine archeologica dell’area si è avvalsa di una preliminare lettura del sottosuolo mediante georadar: le scansioni effettuate hanno permesso di evidenziare in modo chiarissimo la presenza di un circuito rettangolare in pietra che ha immediatamente suggerito l’estensione globale della pieve sepolta.

Le tre aree di scavo sono dunque state aperte in corrispondenza di tre zone peculiari dell’edificio: la facciata (Area 1000), l’internavata, dove era leggibile la presenza di una struttura perpendicolare ai muri di delimitazione (Area 2000) e l’abside semicircolare (Area 3000).
La messa in luce delle evidenze architettoniche ha infine consentito di comprendere in modo diretto l’evoluzione dimensionale della chiesa, che pare avere una lunghezza complessiva di 24mt (dall’esterno della facciata all’esterno dell’abside) e una larghezza di 18,4mt (calcolata dai paramenti esterni delle navate laterali). La navata centrale ha una larghezza di 5,5mt, quelle laterali di 4,4mt. Le murature, per quanto ci è dato vedere, hanno uno spessore che va dai 90cm (facciata) ai 135cm (il muro di delimitazione tra la navata centrale e quella laterale). Il campanile, che pare innestarsi direttamente sulla navata di sinistra, potrebbe avere pianta quadrata con lato di 5mt. L’orientamento della fabbrica sacra ha andamento SW-NE (dalla facciata all’abside).







