15 giugno 2024
Preparazione dello Scavo Archeologico della Pieve Medievale di San Cassiano a Gallicano in Garfagnana
Oggi, 15 giugno 2024, si sono concluse le operazioni preliminari all’apertura dello scavo archeologico della Pieve Medievale di San Cassiano a Gallicano in Garfagnana, condotto dalla Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa. L’iniziativa, frutto di mesi di preparazione e di studi preliminari, si concentra su un sito di rilevante importanza storica, già attestato sin dall’Alto Medioevo e documentato fino alla metà del Quattrocento.
L’avvio dei lavori sul campo segue le accurate scansioni al georadar condotte dal Professor Adriano Ribolini, che hanno permesso di individuare le principali aree di interesse archeologico. Grazie anche queste tecnologie avanzate, è stato possibile delineare tre settori di scavo distinti, denominati 1000, 2000 e 3000.
Il settore 1000 è situato a ridosso di quella che si ritiene fosse la facciata della chiesa. Questo punto potrebbe rivelare dettagli cruciali sulla struttura esterna dell’edificio sacro e fornire indizi sulla sua architettura e sul suo orientamento.
Il settore 2000 si trova tra la navata centrale e quella laterale, in corrispondenza di un’anomalia rilevata dal georadar. Questa area è di particolare interesse poiché potrebbe nascondere elementi strutturali o reperti di significativa importanza, come resti di pavimentazione, il fonte battesimale o altri manufatti che aiuterebbero a ricostruire l’anatomia architettonica della pieve.
Infine, il settore 3000 è posizionato sulla zona dell’abside centrale. Qui, gli archeologi sperano di trovare tracce dell’altare e di altri elementi liturgici, che potrebbero offrire preziose informazioni sull’organizzazione interna della chiesa e sulle sue modifiche nel corso dei secoli.
La pieve di San Cassiano, ormai completamente scomparsa dalla vista, rappresenta un pezzo fondamentale della storia locale e della tradizione religiosa della Garfagnana. Le indagini archeologiche mirano a riportare alla luce non solo le strutture architettoniche, ma anche a comprendere meglio la vita quotidiana, le pratiche funerarie e le dinamiche sociali del periodo.
Nei prossimi giorni, una squadra composta da dieci studenti del triennio e del biennio di archeologia dell’Università di Pisa parteciperà attivamente agli scavi. Questo progetto rappresenta per loro un’opportunità unica di formazione pratica sul campo e di contributo diretto alla ricerca storica.
L’inizio degli scavi è stato preceduto da un’attenta ripulitura dell’area, necessaria per garantire la sicurezza e l’efficacia delle operazioni. Il team è ora pronto ad affrontare questa campagna di scavi con entusiasmo e professionalità, nella speranza di portare alla luce nuove e significative scoperte che arricchiranno il patrimonio culturale e storico della Garfagnana.
La comunità locale e gli appassionati di storia attendono con interesse i risultati di questa campagna, che potrebbe riservare sorprendenti rivelazioni sul passato medievale della regione.







