16 giugno 2025

La giornata è stata dedicata alla documentazione complessiva delle aree ampliate nelle prime fasi dello scavo. Le operazioni hanno permesso di affinare l’inquadramento planimetrico e stratigrafico del sito, confermando e approfondendo dati già emersi nella precedente campagna del 2024.

Nel saggio 1000, localizzato in corrispondenza della facciata della pieve, sono tornate in luce alcune delle sepolture a cassa litica già individuate lo scorso anno. In aggiunta, è stata identificata una nuova tomba in orientamento est-ovest, posta a pochi metri dalla facciata e quindi perpendicolare rispetto all’asse dell’edificio sacro. La posizione privilegiata, in prossimità dell’ingresso e al centro del sagrato, unita alla tipologia costruttiva, suggerisce con buona probabilità che si tratti della sepoltura di un individuo eminente della comunità basso medievale.

Nel saggio 2000, le tracce di attività di cantiere risultano particolarmente evidenti lungo la sezione est, dove è stata riconosciuta una fossa per lo spegnimento della calce. Sono stati inoltre documentati arrossamenti localizzati che disegnano forme sub-circolari, potenzialmente riconducibili ad attività legate alla fusione di metalli, con particolare riferimento all’ambito campanario. Questi elementi offrono un’interessante prospettiva sull’organizzazione del cantiere edilizio e sulle tecnologie impiegate nella costruzione della chiesa.

Nel saggio 3000, infine, l’ampliamento del settore sud-occidentale ha consentito di mettere in evidenza un’abside, situata a conclusione della navata sud. Questo dato fornisce una conferma definitiva all’ipotesi di una pieve triabsidata, già formulata al termine della campagna di scavo 2024.