17 giugno 2025
Lo scavo prosegue speditamente nelle diverse aree anche nella giornata odierna: nell’area 1000, dopo l’ulteriore regolarizzazione dell’allargamento, sono state messi in evidenza i fondi di alcuni tagli circolari che intaccano il paleosuolo formatosi dopo le spoliazioni tardo medievali. Si tratta probabilmente di scassi per la piantumazione di piccoli alberi. Altri tagli ellittici, visibili a partire dalla paleosuperficie immediatamente inferiore, potrebbero invece corrispondere a sepolture realizzate in piena terra e appartenenti ad una delle ultime frequentazioni sepolcrali dell’area.
Nell’area 2000 la regolarizzazione della sezione est ha permesso di evidenziare una fase di cantiere collegata ad un livello di calpestio irregolare, composto di grumi di malta e sabbia, che si lega ad una fossa utilizzata per spegnere la calce. È probabile siano tracce del cantiere relativo a ristrutturazioni della pieve basso medievale.
Nella 3000 è proseguita la rimozione degli strati di pietre e malta esterni alla abside centrale che sono il frutto degli accumuli dei materiali di scarto delle spoliazioni quattrocentesche, come dimostra il rinvenimento all’interno di frammenti di maiolica arcaica monocroma del XV secolo. Si tratta di depositi potenti che hanno in parte colmato il dislivello del pendio a oriente della chiesa, in origine molto più acclive, e che dimostrano l’intensità delle opere di spoliazione seguite alla bolla papale di Innocenzo VIII che nel 1485 autorizzava i lucchesi a recuperare dalla pieve materiali da costruzione per munire la rocca di Gallicano.






