16 luglio 2025
In Area 1000 si è proceduto alla documentazione e rimozione dello scheletro USK1090. Poco più a sud è in fase di messa in luce una sepoltura infantile, riferibile a un bambino di circa un anno d’età, deposto con orientamento ovest-est. La presenza di bambini sepolti in area cimiteriale prossima alla facciata è un dato estremamente interessante, che testimonia un uso intensivo e inclusivo del sagrato come spazio funerario.
Nel medioevo, a causa dell’alta mortalità perinatale, molti bambini morivano prima di ricevere il battesimo. Tuttavia, la presenza stessa del fonte battesimale nelle pievi (come quella di San Cassiano) attribuiva sacralità al luogo, rendendo di fatto possibile l’inumazione dei piccoli in suolo consacrato, in un gesto di inclusione spirituale che riflette una profonda dimensione devozionale.
In Area 2000 si è concluso lo scavo della fornace per campane, un ritrovamento di rilievo che, per complessità strutturale e stratigrafia articolata, rappresenta uno dei contesti produttivi liturgici meglio conservati del sito. La presenza di più fasi di fusione e di elementi quali canali fusori e buche per stampi restituisce un quadro molto dinamico dell’attività metallurgica, probabilmente legata alla funzione sacra della chiesa stessa.
In Area 3000 si è proceduto allo svuotamento del cassone litico già individuato nei giorni scorsi. Finora non sono emersi scheletri in connessione anatomica, ma frammenti e ossa sparse, indizio di una possibile rioccupazione o rimaneggiamento della tomba in epoca successiva.
In Area 4000 prosegue l’indagine sul piano calpestabile rinvenuto nei giorni precedenti. Sta prendendo corpo l’ipotesi che le pietre che rivestono la superficie siano in realtà parte superiore di sepolture strutturate, forse cassoni litici, disposti in parallelo al muro absidale. Le prossime giornate di scavo saranno decisive per chiarire la funzione e l’estensione di questo possibile sepolcreto.






