26 giugno 2025
Le attività odierne hanno interessato tutte e tre le aree di scavo. Le operazioni hanno permesso di chiarire ulteriormente la complessità delle fasi postmedievali nell’area del sagrato, la conformazione della navata centrale e le relazioni tra le absidi e gli ambienti interni della pieve.
Area 1000 – Le fasi postmedievali e la stratigrafia sepolcrale
Sono state scavate diverse buche di palo riferibili alla struttura lignea rettangolare già individuata nei giorni scorsi, interpretata come una capanna di epoca postmedievale. Queste buche, in parte già intercettate nella precedente documentazione, sono state ora scavate e documentate nel dettaglio.
È stato inoltre rimosso un deposito stratigrafico più potente, che risultava sovrapposto ai livelli in cui si impiantano le sepolture a cassa litica. La rimozione di questo strato rappresenta un passaggio fondamentale per l’accesso ai livelli cimiteriali legati alla pieve medievale e permette di iniziare a definire con maggiore precisione la sequenza stratigrafica dell’area antistante la facciata.
Area 2000 – La navata centrale prende forma
L’indagine si è concentrata sulla porzione centrale dell’area, dove sono stati scavati i livelli soprastanti la rasatura di una struttura muraria. Tale muratura è stata precedentemente interpretata come basamento per le colonne della navata centrale della chiesa.
Nel corso della giornata è stato completamente messo in luce il basamento della seconda colonna, a partire dalla facciata. Questa scoperta consente di definire con maggiore chiarezza la scansione modulare della navata e getta le basi per una ricostruzione planimetrica più precisa dell’interno della pieve romanica.
Area 3000 – Connessione tra ambienti e abside centrale
Nella porzione centro-meridionale dell’area, sono state rimosse diverse unità stratigrafiche che hanno consentito di individuare con maggiore precisione la zona di raccordo tra la struttura interna alla chiesa e l’abside centrale.
Durante lo scavo, è stato individuato e si sta procedendo alla rimozione di un piccolo ossario, situato esattamente nel punto di congiunzione tra l’abside centrale e quella meridionale. La posizione e la natura del deposito indicano una possibile riorganizzazione cimiteriale secondaria, forse connessa alle fasi di spoliazione o trasformazione della chiesa.






