10 luglio 2026
Una settimana tra ricerca, formazione e divulgazione
Si conclude un’altra intensa settimana di attività della Gallicano International Field School 2026, caratterizzata da importanti progressi nelle indagini archeologiche, da momenti di alta formazione e da numerose iniziative dedicate alla divulgazione scientifica. Il progetto continua così a confermare la propria duplice vocazione: da un lato la ricerca sul campo, dall’altro la formazione di giovani archeologi e la valorizzazione del patrimonio culturale della Garfagnana.
Le attività di scavo hanno interessato tutte le principali aree del cantiere. Nell’Area 1000 è proseguita l’indagine del vasto cimitero bassomedievale sviluppatosi nel sagrato della pieve. Le nuove sepolture emerse confermano un utilizzo continuativo dello spazio funerario per almeno un paio di secoli e comprendono sia semplici fosse di inumazione sia tombe più strutturate, caratterizzate da coperture e delimitazioni in pietra.
Nell’Area 2000 sono proseguite le ricerche sulle strutture produttive legate alla fusione delle campane e sulle fasi più antiche del sito. È stata completata la messa in luce della grande trincea di spoliazione di un muro molto antico, il cui riempimento ha restituito anche un frammento di anfora tardoantica, un elemento che contribuisce ad arricchire il quadro delle frequentazioni precedenti alla pieve medievale.
Nell’Area 3000 le indagini hanno permesso di chiarire uno degli interrogativi emersi nelle settimane precedenti. Le strutture litiche individuate a ridosso dell’area absidale si sono rivelate appartenere al basamento della terza abside della chiesa, collegata al campanile, confermando ulteriormente l’articolazione architettonica dell’edificio. Parallelamente, prosegue lo scavo di un nuovo contesto funerario, con la messa in luce di uno scheletro ben conservato che sarà oggetto di indagine nelle prossime giornate.
Accanto alle attività sul campo, la settimana ha visto un’intensa attività laboratoriale presso il MuGAr – Museo della Garfagnana Archeologica. Gli studenti hanno approfondito l’utilizzo dei Sistemi Informativi Geografici (GIS), hanno partecipato alle esercitazioni dell’Osteolab dedicate allo studio dei resti umani e hanno preso parte ai laboratori di rilievo digitale, culminati nella realizzazione del modello tridimensionale del capitello romanico rinvenuto all’inizio della campagna.
Grande successo anche per il programma culturale della Field School. La conferenza della prof.ssa Claudia Mercedes Rojas Sepúlveda, dell’Universidad Nacional de Colombia, ha richiamato un numeroso pubblico presso il MuGAr, offrendo uno stimolante confronto internazionale sui temi della bioarcheologia e della divulgazione scientifica attraverso il linguaggio della graphic novel.
La settimana si concluderà con un nuovo appuntamento dedicato al territorio: domenica 12 luglio il cantiere della Pieve di San Cassiano aprirà le proprie porte ai visitatori per una visita guidata gratuita, organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dall’Università di Pisa e dal MuGAr. Un’occasione per raccontare direttamente sul campo le scoperte della campagna 2026 e condividere con la comunità il lavoro che quotidianamente viene svolto dagli archeologi.
Mentre il cantiere entra nella sua fase centrale, ogni nuova giornata continua ad aggiungere un tassello alla ricostruzione della lunga storia della Pieve di San Cassiano, confermando il sito come uno dei più promettenti laboratori di ricerca archeologica medievale della Toscana.







