11 luglio 2025
La seconda settimana di luglio ha segnato un’importante fase di maturazione dello scavo, con il consolidamento di interpretazioni già emerse e l’affiorare di nuovi contesti di rilievo in tutte le aree attive del cantiere.
In Area 1000, si è proseguito con la documentazione e lo scavo delle sepolture in cassoni litici disposte in prossimità della facciata della pieve. In particolare, è stata messa in luce la sepoltura USK 1090, contenente un individuo adulto di probabile sesso femminile, sotto i 40 anni, deposto in posizione privilegiata. La collocazione e le modalità della deposizione suggeriscono l’appartenenza a un ceto sociale elevato. La prosecuzione delle operazioni in quest’area ha inoltre permesso di individuare nuovi tagli riferibili a sepolture a fossa semplice, ancora da indagare nel dettaglio.
In Area 2000, le indagini sulla fossa per la colatura della campana si sono rivelate particolarmente fruttuose. Non solo è stato raggiunto il fondo dello stampo principale, ma è emersa anche l’ipotesi della presenza di un secondo stampo, segno di un’attività fusoria strutturata. Il confronto con siti come Badia Pozzeveri – dove sono state documentate buche per stampi di campane riferibili a più fasi cronologiche (dal XII al XVIII secolo) – offre uno strumento interpretativo fondamentale per riconoscere a Gallicano un ruolo tecnico e rituale più complesso di quanto sinora ipotizzato.
In Area 3000, si è proseguito lo scavo delle sepolture collocate tra l’abside centrale e quella meridionale. È emerso un contesto caratterizzato da ossa umane in giacitura secondaria, probabilmente frutto di rimaneggiamenti successivi o sepolture plurime. Si attende, nei prossimi giorni, la messa in luce di un individuo in connessione anatomica, utile per meglio definire la sequenza funeraria di quest’area.
In Area 4000, di recente apertura, sono iniziati i lavori di pulizia e definizione dei livelli superiori. L’area è stata aperta per indagare la zona a valle della pieve, in prossimità del versante sud, con l’obiettivo di comprendere le relazioni strutturali tra l’edificio e il pendio sottostante. Già dalle prime fasi è affiorata una paleosuperficie pavimentata con grandi pietre, la cui funzione (probabilmente connessa all’accesso o a un’area funzionale esterna) sarà oggetto di approfondimento.
Parallelamente alle attività di scavo, la settimana è stata anche arricchita da momenti formativi e divulgativi, grazie all’avvio della prima Field School internazionale del Gallicano Project, con la partecipazione di studentesse provenienti da università di Canada e Stati Uniti.






