7 luglio 2025
La nuova settimana si apre con un’intensificazione delle attività sul campo, che oggi hanno coinvolto contemporaneamente due settori attivi dello scavo e l’avvio di un quarto settore esplorativo. Le operazioni si sono concentrate sull’indagine delle sepolture medievali in prossimità delle absidi e della facciata, e sull’estensione dell’area di scavo verso sud, al fine di ricostruire le relazioni topografiche tra la pieve e le strutture adiacenti.
Area 1000 – Inizia l’esplorazione delle sepolture
Nel settore antistante la facciata della pieve si è iniziato a mettere in luce il contenuto dei primi cassoni litici, precedentemente individuati nella zona del sagrato. Le operazioni sono in una fase iniziale, ma hanno già restituito i primi resti scheletrici in posizione primaria. L’indagine proseguirà nei prossimi giorni con la documentazione antropologica preliminare e la rimozione controllata dei riempimenti.
Area 3000 – Le sepolture tra le absidi
Le attività odierne hanno riguardato l’esplorazione dell’area compresa tra l’abside centrale e quella meridionale, dove sono presenti sepolture in associazione diretta con le strutture absidali. Queste inumazioni, in parte visibili già dalla scorsa settimana, sono ora oggetto di scavo sistematico e stanno restituendo preziose informazioni sulla distribuzione funeraria nella zona presbiteriale. Particolarmente interessante sarà valutare l’orientamento, la tipologia e l’eventuale cronologia differenziata rispetto alle altre aree cimiteriali.
Nuovo settore – Apertura dell’Area 4000
La giornata di oggi ha visto l’avvio di un nuovo settore di scavo, identificato come Area 4000, localizzato sul pianoro immediatamente a valle della collina su cui sorgeva la pieve. L’area è situata a ridosso del paramento murario meridionale dell’edificio sacro, in una posizione strategica per comprendere:
- la disposizione delle strutture adiacenti alla chiesa;
- l’andamento dell’elevato murario del lato sud;
- la morfologia esterna dell’abside meridionale.
Il settore sarà oggetto nei prossimi giorni di una ricognizione estensiva, finalizzata a chiarire le relazioni spaziali e funzionali tra le strutture ecclesiastiche e quelle eventualmente connesse.

Conclusione
La giornata del 7 luglio rappresenta un punto di svolta per il Gallicano Project: da un lato, si apre la fase di scavo antropologico delle sepolture, dall’altro si amplia l’orizzonte topografico con l’esplorazione delle strutture esterne alla pieve. Questi due fronti di indagine – interno e perimetrale – sono essenziali per ricostruire la fisionomia completa del complesso ecclesiastico e il suo rapporto con il paesaggio e la comunità.






