8 luglio 2025

In Area 1000, si è proseguito con la messa in luce di una sepoltura all’interno di un cassone litico, risalente verosimilmente al XIII secolo. Le operazioni si sono concentrate sull’esposizione dei resti ed hanno permesso di iniziare a comprendere la disposizione delle sepolture lungo la zona della facciata della pieve.

In Area 2000 sta emergendo una delle scoperte più interessanti della campagna: una buca di circa 60 cm di diametro, interpretata come fossa per la colatura di una campana in bronzo risalente al XII-XIII sec. In questo tipo di strutture il metallo, già fuso in una fornace esterna, veniva versato direttamente nello stampo seminterrato, collocato in prossimità del punto in cui la campana sarebbe poi rimasta installata. La presenza della buca all’interno della chiesa (e in fase con la sua vita) non è casuale: in epoca medievale, fondere le campane in loco era una pratica diffusa, specie in contesti difficili da raggiungere o dove il trasporto da valle risultava troppo oneroso. Il bronzo, una volta fuso, doveva essere colato rapidamente per evitare raffreddamenti anomali, e un ambiente chiuso forniva maggiore controllo. Questo ritrovamento offre preziosi dati tecnici e storici, confermando che gli spazi sacri potevano essere anche luoghi di intensa attività artigianale.

Scavo della fornace per campana in Area 2000

In Area 3000 è proseguita l’esplorazione delle sepolture situate tra l’abside centrale e quella meridionale. Le inumazioni ora in fase di scavo sembrano riferibili allo stesso orizzonte cronologico di quelle in Area 1000, contribuendo a definire una continuità d’uso funerario all’interno dell’edificio ecclesiastico.

Nell’Area 4000, si è proceduto alla pulizia del pianoro immediatamente a sud della pieve, avviando la messa in luce dei primi crolli del rivestimento murario esterno. Le operazioni preliminari stanno contribuendo a delineare con maggiore precisione la morfologia del paramento meridionale e le sue relazioni con eventuali strutture adiacenti, ancora da identificare.

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