21 giugno 2024
In questa giornata è stato portato avanti lo scavo dei settori 1000 e 2000, che iniziano a mostrare i lacerti murari dell’antica chiesa.
Contemporaneamente sono stati elaborati i primi rilievi tridimensionali delle evidenze. Le moderne discipline stratigrafiche, infatti, si avvalgono sempre di più, e in modo sempre più efficace, delle tecnologie informatiche per registrare quanto viene portato alla luce in modo da restituire modelli fedelissimi, in scala e georiferiti, consultabili anche dopo la rimozione di quanto evidenziato. In effetti l’archeologia è una disciplina che si fonda su un paradosso: distrugge, cioè, ciò che indaga. Ogni strato, ogni reperto, ogni scheletro viene eliminato, rimosso o disassemblato per poter procedere in profondità e nel tempo. Questa dicotomia può essere (parzialmente) superata documentando nel modo più preciso, divulgabile e comprensibile possibile tutto ciò che viene messo in luce.
Nel video che segue è possibile apprezzare i modelli tridimensionali delle tre aree di scavo inserite all’interno di un ambiente virtuale navigabile. I settori sono stati rilevati attraverso la tecnica della fotogrammetria digitale.
La galleria qui di seguito mostra invece delle elaborazioni dei modelli sopradescritti, i quali sono stati inseriti in un GIS (Geographic Information System) alle loro coordinate terrestri originali. In questo modo è stato possibile sovrapporle ai rilievi GPR del sottosuolo, trovando un match tra le evidenze scansionate e quelle effettivamente messe in luce.






