16 giugno 2026

In Area 1000, Area 2000, Area 30003 Minuti

L’ampliamento dell’Area 3000 apre nuove prospettive di ricerca

La giornata del 16 giugno 2026 è stata caratterizzata dal regolare avanzamento delle indagini in tutte le aree di scavo, ma è soprattutto in Area 3000 che si è registrato uno degli sviluppi più significativi dell’intera campagna.

Nell’Area 1000 è proseguito lo scavo delle sepolture messe in luce nei giorni scorsi. In particolare, le indagini si stanno concentrando su due individui adulti, verosimilmente attribuibili al XIV secolo, che contribuiranno ad arricchire il quadro delle pratiche funerarie e dell’utilizzo del sagrato della pieve nelle sue fasi finali di frequentazione.

In Area 2000 continuano invece gli approfondimenti stratigrafici relativi alla fornace per la fusione delle campane, già individuata durante la campagna 2025. Lo studio delle diverse unità stratigrafiche associate a questo contesto sta fornendo nuovi elementi per comprendere le attività metallurgiche che interessarono l’interno della chiesa in età pieno medievale, confermando l’importanza della produzione campanaria all’interno del complesso ecclesiastico.

Particolarmente rilevante è quanto avvenuto nell’Area 3000, dove è stato completato l’ampliamento del nuovo Settore B, portando la superficie complessiva dell’area a quasi il doppio rispetto a quella originaria. Si tratta di un intervento strategico, pianificato per consentire un’indagine più estesa della porzione occidentale della pieve e delle sue trasformazioni nel tempo.

L’ampliamento consentirà infatti di approfondire lo studio dell’abside occidentale della chiesa e di comprendere meglio l’articolazione architettonica dell’edificio nelle sue diverse fasi costruttive. Allo stesso tempo, sarà possibile indagare le fasi cimiteriali sviluppatesi nell’area absidale, verificando il rapporto tra gli spazi liturgici e quelli destinati alla sepoltura.

Un ulteriore obiettivo riguarda la ricostruzione della connessione tra l’area absidale e il campanile, nonché lo studio dei possibili terrazzamenti e muri di contenimento realizzati per adattare l’edificio sacro e la collina alla complessa morfologia del terreno. Le prossime settimane saranno quindi fondamentali per chiarire l’organizzazione di questo settore della pieve e il suo sviluppo nel corso del Medioevo.

Sorvola con noi la Pieve di San Cassiano di Gallicano e immergiti nelle attività quotidiane della campagna di scavo 2026.
Questo video realizzato con drone offre una prospettiva unica sul paesaggio della Valle del Serchio, sulle strutture dell’antica pieve medievale e sul lavoro svolto ogni giorno da archeologi, studenti e ricercatori dell’Università di Pisa. Dall’alto è possibile apprezzare l’organizzazione del cantiere, le diverse aree di scavo e il contesto ambientale che per oltre mille anni ha custodito la storia di questo straordinario complesso religioso.



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